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Lavorare in sicurezza da remoto con lo smartworking

Lo Smartworking è diventato un termine che, oltre ad essere molto familiare a tutti noi, racchiude una realtà a cui ci si è dovuti abituare in fretta e che anticipa ciò che ci aspetta in futuro. Le esigenze delle aziende del resto si proiettano verso questa tipologia di soluzione lavorativa definita anche “agile”. Si tratta perciò di organizzare il lavoro da un computer domestico e occorre dunque una riorganizzazione soprattutto dal punto di vista della sicurezza delle reti. Quest’ultima deve permettere di continuare le attività lavorative con la stessa tranquillità con cui si lavorava presso le sedi delle aziende, ma purtroppo con il lavoro da remoto non è così. Si tratta infatti di chiedere ai lavoratori di occuparsi di aspetti tecnici non così facili da gestire. Questo aspetto rappresenta perciò una criticità per le aziende poiché non è possibile affidare ai lavoratori questa responsabilità. Occorre quindi un supporto professionale adeguato come quello su cui opera il team di ADPC che offre tutte le informazioni necessarie sulla sicurezza informatica friuli e nell’intero territorio nazionale. La Cyber Security è un settore infatti ben preciso dove il professionista informatico deve saper garantire all’azienda la massima sicurezza sulla trasmissione dei propri dati. Del resto i rischi della rete sono da sempre dietro l’angolo e quando non si prendono le dovute precauzioni il rischio di far entrare sgraditi intrusi tra i dati sensibili è piuttosto alto. Se è vero dunque che il lavoro da remoto è una realtà a cui occorre abituarsi, allo stesso modo bisogna quindi prendere atto dei numerosi rischi in cui è possibile incorrere. Non sono solo gli hackers a rappresentare una minaccia, ma anche sistemi automatici che mirano a raccogliere in modo illecito i dati di privati delle aziende al fine di fornirli a terzi. I dispositivi che vengono utilizzati nelle abitazioni dai lavoratori autonomi o dai dipendenti sono solitamente completamente accessibili. Le connessioni di rete come l’adsl o i sistemi di condivisione come il Wi-Fi o ancora quelli degli smartphone che si prestano da hot-spot, creano un immenso calderone dove è ancora più difficile controllare la sicurezza dei dati. Accedere ai sistemi aziendali diventa così facilissimo. Inoltre si da poca importanza anche ai computer che, a causa di virus o malware di cui spesso si ignora l’esistenza, sono delle vere e proprie porte aperte.

Sicurezza informatica, un lavoro di squadra

Seppur un’azienda come quella di ADPC può garantire la massima sicurezza informatica per le aziende del Friuli e la migliore della sicurezza delle reti riuscire ad abbassare la soglia di rischio al 100% non è una certezza, almeno che ci sia un lavoro ben pianificato dietro. La storia dell’hackeraggio insegna infatti che gli attacchi nei confronti dei dipendenti che lavorano da remoto sono i più alti in termini numerici in quanto vengono considerati dei veri e propri anelli deboli di una catena, che se pur forte, può essere spezzata. Questo significa che quando interviene un’azienda esperta di sicurezza informatica bisogna tutelare il lavoro fatto dai professionisti e a garanzia di ciò vanno seguite delle piccole regole. Una di queste è l’aggiornamento del sistema che si utilizza. Un’operazione necessaria che andrebbe eseguita tutti i giorni prima di mettersi al lavoro. Per fare questo naturalmente bisogna far riferimento solo ed esclusivamente ai siti ufficiali indicati dai professionisti che gestiscono la sicurezza delle reti aziendali. Anche la possibilità di cifrare i dispositivi elettronici rappresenta una buona abitudine e per farlo si può ricorrere anche alle applicazioni già presenti nei sistemi operativi. Porte Usb e periferiche esterne rappresentano poi dei canali sottovalutati dove possono fare ingresso ospiti indesiderati. Se pensiamo ad una semplice chiavetta usb ad esempio è facile immaginare come, all’interno di essa, possano nascondersi vere e proprie minacce informatiche e dunque commessa rappresenti un rischio per la sicurezza dei dati. Per questo motivo è ovvio che bisogna gestire questo aspetto come molti altri con le dovute attenzioni. Se vengono utilizzate applicazioni per le video conferenze inoltre bisogna essere certi che non vi sia possibilità alcuna che qualche intruso possa accedervi. Password e passcode sono dunque d’obbligo. E a proposito di password è giusto approfondire l’argomento. Più è complessa la password e più è difficile violarla. Nomi e anni vanno dunque evitati, meglio preferire una combinazione di lettere minuscole e maiuscole, numeri e caratteri speciali.

Ma una sola password complessa non è sufficiente. Tutti i sistemi importanti e critici vanno protetti con i sistemi di 2fa/mfa (autenticazione a due fattori/ multi factory autenticata)

Il supporto professionale fondamentale per una totale sicurezza

Il Work From Home policies è il termine inglese con cui si intende quell’insieme di politiche utili a gestire in sicurezza il lavoro da remoto o smartworking. Non solo per aiutare il lavoratore a gestire l’aspetto della sicurezza da casa, il Work From Home policies è utile per fornire all’azienda che si occupa della sicurezza delle reti, quell’integrazione di azioni necessarie per mantenere i dati sensibili al sicuro. Segretarie, dipendenti, contabili e tutti i professionisti che lavorano da casa devono essere dunque ben informati sugli strumenti da utilizzare affinchè proteggano non solo il computer stesso, ma anche tutte le dinamiche esterne che possono interagire con esso. Si tratta perciò di una sorta di piccola formazione dei dipendenti che devono essere in grado di compiere tutte le operazioni necessarie. Salvaguardare la sicurezza informatica delle aziende e dei privati è perciò un lavoro che può portare al 100% della sicurezza solo se l’intera catena di persone che interagiscono tra loro svolgono un lavoro proiettato ad una politica di network security condivisa. ADPC è in grado di offrire ai propri clienti un sistema sicuro ed affidabile che è allo stesso tempo accessibile da parte dei lavoratori e permette loro così di contribuire alla sicurezza che ogni dispositivo deve garantire. Per avere ulteriori informazioni è sufficiente inviare una richiesta nell’apposito form o attraverso gli altri contatti disponibili sul sito, gli esperti sono pronti a fornire soluzioni rapide e personalizzate.